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#1:

Italia / Italy

The Column ('a culonna)

neapolitan spoken   HERE

 

Andrea Pazienza - "La Repubblica Italiana"



  Questo blog non è un essemmesse!                 
 

Mi fanno proprio arrabbiare, divento una
                 BELVA!





Amici allegri, entrate!
La quiete non disturbate,
di politica non parlate
e neanche bestemmiate.
Prima di uscire...pagate.
                          
                                            
ANONIMO 
                                     (visto in un' officina meccanica)



www.Bigoo.ws www.Bigoo.ws

Io ti amo

Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.

                                  Stefano Benni


Libbri a manetta!


Libbro Inchiesta

Matteo Scanni - Ruben H. Oliva
" 'O sistema"
Libro + DVD
www.osistema.org

Libbri divertenti

Gino & Michele
"Anche le formiche
nel loro piccolo
s' incazzano"

Libbri mitici!!!

Richard Bach
"Il gabbiano Jonathan Livingston"
Biblioteca Universale Rizzoli


Richard Brautigan
"102  RACCONTI  ZEN"
Einaudi


Pier Paolo Pasolini
"Ragazzi di vita"



Antonio Tabucchi
"Sostiene Pereira"




Ernest Hemingway
"Festa mobile"



Elsa Morante
"La Storia"
Einaudi


Natalia Ginzburg
"Lessico famigliare"
Ed. Einaudi
(Premio Strega 1963)


Osvaldo Soriano
“Triste, solitario y final”
Einaudi Tascabili

E' raro che una parodia superi l'originale, ma "Triste, solitario y final", del grande scrittore argentino Osvaldo Soriano, è anche un' elegia, per romanzo giallo o per cinema. Soriano, infatti, resuscita Philip Marlowe, l'investigatore privato di Raymond Chandler, diventato oggetto di culto fra i fans del sottogenere, e lo mette sulle piste di Stan Laurel, Oliver Hardy, John Wayne e Charlie Chaplin. Un eroe dell'Hard-boiled-school si ritrova faccia a faccia con il vecchio cinema: un commosso, irriverente ricordo di due miti nordamericani diventati universali.

www.einaudi.it  


Osvaldo Soriano
(1943 – 1997)


Osvaldo Soriano
"Pensare con i piedi"
Einaudi

Gli eroi picareschi del calcio, l'Argentina dei padri della patria, le magiche visioni dell'adolescenza: tre mondi all'apparenza distanti che propongono insieme i prodigi dell'immaginario privato di Soriano e la storia vera e sofferta del suo Paese. Mondi e voci diversi legati insieme dalla forza della memoria "che ingigantisce ogni cosa" e dalla straordinaria scrittura di Soriano: caustica, nostalgica, ricca d'ironia.



Stephen King  -
"On writing"
(autobiografia di un mestiere)
Ed. Sperling & Kupfer 


- Richard Henry Dana Jr. -
    "Due anni a prora"
Editrice "Incontri Nautici"


Carlos Ruiz Zafòn 
"L'ombra del vento"



Khaled Hosseini
"Il cacciatore di aquiloni"



Libbri co 'e poesie dentro!


Haiku

Haiku è una raccolta di brevi testi e al tempo stesso un 'quaderno', uno spazio disponibile agli appunti del lettore, semplicemente segnato dalle presenze poetiche, dai segni della scrittura, senza che queste irrompano nella pagina divenendone esclusive protagoniste: tracce, appunto, come indica il nome della collana di cui la raccolta dedicata alla poesia giapponese rappresenta la prima pubblicazione. In ogni pagina è riportato un haiku, accompagnato dalla scrittura ideogrammatica giapponese e da quella sillabica occidentale, ed arricchito da parole chiave (i kigo) realizzate nella scrittura calligrafica degli haijin.

L'haiku è una forma poetica che affonda le proprie radici nella tradizione letteraria giapponese: introdotto nel XVII secolo da Matsuo Basho, consiste in una composizione brevissima, tuttavia caratterizzata da una struttura metrica rigorosa. Tema privilegiato dell'haiku è il mondo naturale, le suggestioni evocate al poeta da eventi minimi, casuali o apparentemente insignificanti. La stesura poetica corrisponde all'atto di cogliere ciò che trascorre, dare immagine a ciò che per sua natura non può essere fissato, che rifiuta contorni. Per questo motivo il linguaggio e il suo contenuto si identificano: la parola, il verso, il suono, si fanno portatori di significati accessibili solo a chi saprà comprenderne il ruolo di tramite tra il mondo reale (ciò che può avere una forma e un nome) e quello sovrannaturale.

__________________________________

  
Jack Kerouac
"Il libro degli haiku"
Oscar Mondadori
Curioso, insolito e interessante;
un po' come sbirciare nei taccuini
di uno dei padri della "Beat Generation".


Eduardo De Filippo
"Le poesie di Eduardo"
Einaudi

"Dopo aver scritto poesie giovanili, come fanno piú o meno tutti i ragazzi, questa attività divenne per me un aiuto durante la stesura delle mie opere teatrali.
Mi succedeva, a volte, riscrivendo una commedia, d'impuntarmi su una situazione da sviluppare in modo da poterla agganciare piú avanti ad un'altra, e allora, messo da parte il copione, per non alzarmi dal tavolino con un problema irrisolto, il che avrebbe significato non aver piú voglia di riprendere il lavoro per chissà quanto tempo, mi mettevo davanti un foglio bianco e buttavo giú versi che avessero attinenza con l'argomento e i personaggi del lavoro interrotto.
Questo mi portava sempre piú vicino alla essenza dei mio pensiero e mi permetteva di superare gli ostacoli. Per esempio, 'A gatta d'o palazzo e Tre ppiccerilli mi aiutarono ad andare avanti con Filumena Marturano.
Come la gatta lascia il biglietto da mille lire e mangia il cibo, cosí Filumena non mira al danaro di Domenico Soriano ma alla pace e alla serenità dei suoi figli. I quali figli sono poi i tre bambini sotto un ombrello che vidi davvero una mattina in un vicolo di Napoli, uniti nella poesia, separati nella vicenda teatrale fino al momento della rivelazione di Filumena.
Mentre scrivevo Questi fantasmi, per chiarire a me stesso il tormento di Pasquale Lojacono, ebbi bisogno di Io vulesse truva' pace. Talvolta l'impuntatura riguarda questioni di linguaggio. Per esempio, per rendere vivo il modo d'esprimersi di Amalia Jovine nel secondo atto di Napoli Milionaria, scrissi L'enemì, avendo in mente il tipo di popolana napoletana che usa termini a lei inconsueti e cosí, per paura di sbagliare le finali delle parole, le elimina del tutto. Invece di dire «vitamina» dice «vitamí», invece di «anemia», «enemí»: l'eterna anemia del popolo napoletano... A poco a poco ci ho preso gusto e ora scrivo poesie anche indipendentemente dalle commedie.
Fra le tante che si sono andate accumulando sul mio tavolo ho scelto quelle che piú mi piacevano per farne una raccolta di versi, alcuni già pubblicati in Il paese di Pulcinella e in 'O canisto, e altri inediti."

EDUARDO DE FILIPPO


Antonio de Curtis (Totò)
" 'A livella"
Fausto Fiorentino Editore - Napoli

Conservo questa edizione, oggi non più in commercio,
da quando andavo alle elementari.
Adesso non so chi sia a ristamparlo, ma il libro
si trova ancora nelle librerie ben fornite.
Così come per "Le poesie di Eduardo",
sono del parere che questo libro starebbe
bene nelle case di tutti gli italiani. Anche
di quel rimbambito dell' Umberto B. 
(IMHO)


Eduardo De Filippo e Totò


____________________________________



Musica ('e tutt' 'e mmanere)



Chick Corea - "Friends" (1978)
Un gioiello, un piccolo capolavoro.
Basti pensare...
Chick Corea -  Piano

Eddie Gomez -
Bass
Steve Gadd -
Drums
Mi spiace,
ma non ricordo
sax e flauto.
Ah ecco: Joe Farrell
Raffinatissimo.
Imperdibile.


Eugenio Bennato -
"Che il Mediterraneo sia"
Ha fatto arricciare il naso
a diversi "puristi" della
taranta, della tammorra,
sempre a caccia dell' "etno"
a tutti i costi...povertà di contenuti...
...taranta che non c'è...
Ma a voi ve ne fotte?
A me no.
Buon ascolto.


Blue Oyster Cult
"Blue Oyster Cult"


Amy Winehouse
"Frank"


Coldplay
"A Rush Of Blood To The Head"



Cannonball Adderley -
"Somethin' Else" (1958)
Magnifico.
Miles Davis - Trumpet
Julian "Cannonball" Adderley - Alto Saxophone
Hank Jones - Piano
Sam Jones - Bass
Art Blakey - Drums
Bombay ha ragione,
questo disco è leggendario.
Grazie per avermelo consigliato!


Art Blakey   (1919 - 1990)

6 giugno 2007 (un haiku per Michele)

 
Dimenticare?
Ti piangerò per sempre.
Addio, fratello.
                          
                                 
                                Andrea (“Zio Lupo”) mikyban2.gif


 

La morte non è niente.
Sono soltanto nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io, e tu sei sempre tu.
Ciò che eravamo prima uno per l’altro, lo siamo ancora.
Chiamami col mio vecchio nome, che ti è familiare.
Parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare il tono di voce,
Non assumere un’aria forzata di solennità o di tristezza.
Ridi come facevi sempre
Ai piccoli scherzi che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Gioca, ridi, pensami e prega per  me.
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima,
pronunciato senza enfasi, senza traccia di tristezza.
La mia vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto.
È’ la stessa di prima.
C’è una continuità che non si spezza.
Perchè dovrei essere fuori dalla tua mente?
Solo perchè sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando, solo per un attimo,
in un posto qui vicino,
proprio dietro l’angolo.
Va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime
               e non piangere, se mi ami:  il tuo sorriso è la mia pace.                                                    

                             Henry Scott Holland


bosconian@tele2.it


  
      
      Marina Mercantile Italiana 
                                       
                                             












I bambini

 

I bambini guardano.
Chiedono.
Si spiegano.
Ti amano.

  Non mi aspetto niente;
  non voglio niente da te,
tesoro mio.

Mi ami,
 mi abbracci:
    questo è ricchezza.

                                            A. Laudati


                    

 

 
                              

Pensiero e segno

Ormai sei ovunque,

già da tanto tempo.

In altre città, vicine

o al di là del mare,

fra gente diversa

e altri accenti

nel tiepido brusìo

degli aeroporti.

In un altro sorriso,

in fondo ad occhi

che non sono,

non erano i miei.

Ti ho rivisto nelle

spiagge di ciottoli,

sotto la pioggia estiva

e sotto il sole d’inverno

nel mattino di cristallo.

Pensiero e segno,

sei nella fragranza antica

del pane che cuoce,

nell’ odore salmastro

delle alghe,

nel gelo e nel buio

dell’ ora notturna.

Tutto l’amore ricevuto

nella mia infanzia

porta il tuo stesso,

semplice nome.

Ormai sei ovunque,

e mi costringo a rivedere

tutti gli schemi

della mia solitudine.

                               A.M. (19-03-2007) 
 




Itaca


Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa' voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrigoni o i Ciclopi
o Posidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l'emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrigoni o Ciclopi
né Posidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.
Fa' voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d'estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima.
Fa' scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d'ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.

Recati in molte città dell'Egitto,
a imparare, imparare dai sapienti.
Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell'approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all'isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t'ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.
E se la trovi povera, Itaca non t'ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un'Itaca.

                         Costantino Kavafis
                        (trad. S. Quasimodo)


Ippse Dicsit (Citazzioni Citabbili)
Scherzo, lo so che si dice "Ipse Dixieland"...


"Si impara a scrivere
soltanto scrivendo"



"Anche il cigno
che scivola elegante
sull' acqua,
sotto la superficie
agita le zampe
con tutte le forze."
               
          Daisaku Ikeda
        
(maestro buddista)  

“Ho reso gli uomini
testimoni del mio nirvana
come mezzo per salvarli,
ma in realtà io non muoio;
sono sempre qui,
a insegnare la Legge.
Io sono sempre qui;
eppure, a causa dei
miei poteri mistici,
le persone illuse
non possono vedermi,
neppure quando sono vicino.”

                ________________

Budda Shakiamuni – “Sutra del Loto”

Cap. XVI (Juryo).Sec.400 A.C.(circa)



E' molto, molto difficile
mettere d'accordo cuore e cervello...
Pensa che, nel mio caso,
non si rivolgono nemmeno la parola
.

     Woody Allen

Lentamente mi sveglierò,
tre caffè e telefonerò.
Esauriti? Mi sa di sì!
Oggi è nera: megl' accussì!

                Pino Daniele - "Guardami in face"
 

"Comprendere tutto è un'utopia,
ci basta comprendere quel poco
che ci serve,il resto è ciò che
continueremo a cercare per tutta
la vita."
                                  Valeria, blogger italiana.
         www.aira.ilcannocchiale.it



                                   
       


Dice un illustre "collega"...

"Datemi le vostre stanche,

povere genti accalcate

che anelano a respirare libere.

Gli spregevoli scarti

dei vostri lidi brulicanti:

mandateli a me, costoro;

i senza dimora stremati

dalle tempeste.

Io alzo la mia fiaccola

sulla soglia dorata." 

                             (iscrizione sul piedistallo della statua)




"Se avessi", "se fossi" e "se potessi"
erano tre fessi. 
                          
(Proverbio napoletano)


Stemma del Comune di Napoli


               


 


I megli cinemi

(che mi ho visto)


"Pomodori Verdi Fritti
(alla fermata del treno)"
U.S.A., 1991
Con Kathy Bates
Regia di Jon Avnet
Film tutto al femminile, intenso
e commovente. Il primo che sia
riuscito a strapparmi qualche lacrima,anzi,
diverse. La tizia seduta dietro di me al cinema
dovettero accompagnarla fuori,
stava quasi per collassare.
Non ci credete? Be'...provate.


"Johnnny Stecchino"
ITALIA, 1991.
Scritto, diretto e
interpretato da
Roberto Benigni,
con Nicoletta Braschi.
Il buon Totò
avrebbe detto:
"Un film da scompisciarsi
dalle risate."


"Good Night, and
Good Luck."
(2005)
Regia di George Clooney


"Blade Runner" (1982)
con Harrison Ford
Regia di Ridley Scott


"Birdy - Le ali della libertà"
Anno 1985
Con Matthew Modine
    Nicolas Cage
Regia: Alan Parker


"Mission"
con Robert De Niro,
Jeremy Irons.
Regia: Roland Joffè
(Gran Bretagna, 1986)
Bello, emozionante,
commovente.
La morale?
"Si vive strisciando
e piangendo: alziamoci,
e muoriamo ridendo."


"Il maratoneta"
con Dustin Hoffman
(U.S.A.,1976)
Regia di John Schlesinger


"Il cacciatore" (1978)
Regia di Michael Cimino



"Sostiene Pereira"
(ITALIA/FRANCIA 1996)
Regia di ROBERTO FAENZA
con   Marcello Mastroianni, 
Nicoletta Braschi, Daniel Auteuil.

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18 ottobre 2008

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permalink | inviato da Piedistalli il 18/10/2008 alle 0:0 | Versione per la stampa
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